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Phalangium opilio (Martino Romano, novembre 2017)

OPILIONE (Phalangium opilio) Linneo 1761
Immagini
ordine: opiliones;
famiglia: phalangiidae.

Gli opilioni possono sembrare, ma non sono ragni, bensì un ordine di aracnidi a parte. Hanno zampe molto lunghe e cefalotorace e addome fusi tra loro, poi non hanno le filiere (le ghiandole usate dai ragni per costruire ragnatele) e data la loro non molta velocità cacciano d'agguato.


Descrizione
Come già detto, addome e cefalotorace sono fusi assieme.
Le otto zampe sono molto lunghe, possono estendersi fino a 5 cm mentre il corpo è lungo solo un centimetro circa.
La testa presenta 2 piccoli occhi posizionati alla sommità di essa e pedipalpi con piccolissime chele che nei maschi sono molto più grandi per funzioni riproduttive e che, oltre a cacciare e aiutare ad assimilare il cibo, servono ad assistere la camminata, tanto che è possibile confonderli con le zampe.
Il maschio inoltre possiede dei cheliceri inconsueti molto lunghi e appuntiti, protesi verso l'alto.
Gli opilioni sono marrone chiaro con una banda zigzagata da entrambe le parti marrone cenere tagliata da una linea bianca.

Biologia
Si sa poco sulla biologia di questi aracnidi, ma passano la maggior parte del tempo camminando per prati e altri terreni incolti o si appostano appiattiti su muri o alberi imitando la loro superficie piegando le zampe in attesa di una preda su cui avventarsi.
Ogni femmina depone 500 uova divise in tre deposizioni in terreni umidi.
Se disturbati, questi aracnidi producono dalle ghiandole repugnatorie del cefalotorace un liquido che può danneggiare i piccoli artropodi.
opilio
[female of Phalangium opilio; photo by Martino Romano, Salento (Italy), summer 2017]

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