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Menemerus semilimbatus (Martino Romano, marzo 2018)

RAGNO SALTATORE COMUNE (Menemerus semilimbatus) Hahn 1829
Immagini

ordine: araneae;
famiglia: salticidae.

La famiglia salticidae conta quasi 6000 specie, con esemplari che in Europa raramente superano i 2 centimetri di lunghezza.
La tecnica di caccia dei salticidi è unica: infatti balzano su prede anche più grandi di loro e le uccidono,
tenendosi però a un filo di sicurezza tessuto dalle filiere partendo dal punto di salto.
La loro vista formidabile permette un campo visivo molto ampio.
Il genere Menemerus è uno dei più comuni nell'area mediterranea.

Descrizione
Menemerus semilimbatus è un ottimo esempio di ragno saltatore.
Il cefalotorace di solito non è di piccole dimensioni, serve infatti a far funzionare i possenti cheliceri usati per aggrapparsi alla preda durante il salto.
La sua colorazione, che in alcune femmine può anche non differire da quella dell'addome, è marrone scura con tre linee bianche
(due seguono i lati del cefalotorace mentre la terza lo divide in due parti).
L'addome può essere più grande o più piccolo a seconda di quanto è pieno lo stomaco.
Questo è ornato da vari disegni bruni, di colori più chiari rispetto a quelli del cefalotorace.
Le zampe sono tratteggiate di colori chiari e scuri e il paio anteriore è spesso più robusto per facilitare la cattura della preda.
I ragni saltatori hanno otto occhi che non sono altro che ocelli (occhi semplici) e non composti come quelli che hanno gli insetti.
Questi conferiscono loro una vista di quasi 360 gradi adatta a scovare prede e a calcolare la potenza del salto.
I forti pedipalpi non vengono tenuti a contatto col terreno (come in tutti i salticidi) e sono rivestiti da peluria.
Il dimorfismo sessuale è abbastanza marcato, i maschi hanno colori più scuri e i pedipalpi nei maschi hanno peluria nera sulla punta,
mentre nelle femmine sono rivestiti da una folta peluria bianca.

Biologia
La biologia dei ragni saltatori è uguale in quasi tutte le specie e Menemerus semilimbatus non ha niente di particolare.
Questo ragno è molto adattabile; infatti, il suo areale originario, comprendente Europa, Nord-Africa e Asia occidentale, si è allargato a molte zone del nuovo mondo.
L'habitat è variabile, ma è composto soprattutto da giardini e muri di case, dato che questo ragno preferisce ambienti antropizzati.
Menemerus semilimbatus preda anche insetti di dimensioni quasi doppie rispetto alla sua, preferendo ditteri, come ad esempio le mosche.
La caccia consiste nell'avvicinarsi, anche se non molto, alla preda e saltarle addosso (tenendosi attaccato con un filo di ragnatela al punto di partenza in caso di fallimento del salto) anche se essa è in volo.
Questo avviene dopo aver calcolato la distanza e la potenza del salto e previsto quello che essa potrebbe decidere di fare.
L'azione meccanica dei cheliceri, aiutata dai pedipalpi, e a volte anche dalle zampe anteriori, blocca la preda,
consente l'inoculazione successiva del veleno e lo scioglimento dei tessuti interni della preda, che poi verranno succhiati.
Il ragno impiegherà diverse ore per nutrirsi.
Il maschio, nella stagione della riproduzione, in vista di una femmina, muove freneticamente i pedipalpi per attirare l'attenzione; se ci riesce, ha inizio il corteggiamento:
il maschio alza le zampe anteriori e si muove verso la femmina, poi con queste le tocca il cefalotorace, la femmina fa lo stesso, dopo ciò il maschio gira intorno alla femmina, talvolta tornando da lei e ripetendo "le carezze".
Menemerus semilimbatus non è aggressivo ed è innocuo per l'uomo, anche perché i cheliceri non sono capaci di bucare la pelle.


menemerus
[Female of Menemerus semilimbatus eating a Philaenus spumarius; photo by Martino Romano, Salento (Italy), summer 2018]

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