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Mantide religiosa (Martino Romano, ottobre 2017)

MANTIDE RELIGIOSA (Mantis religiosa) Linneo 1758

Immagini
ordine: mantodea;
famiglia: mantidae.

Le mantidi sono insetti assolutamente singolari: hanno l'addome e il protorace allungati e sottili; quest'ultimo è seguito da una testa triangolare; ma la loro caratteristica più importante sono le zampe anteriori, dette zampe raptatorie: sono molto simili a tenaglie, presenti solo nei mantispidi (mantispidae, neuroptera), nei mantodei e in alcuni emitteri (le cimici). Esse vengono usate per la caccia d'agguato che praticano questi animali.
Le femmine sono spesso più grandi dei maschi e infatti li divorano quando li incontrano.

Descrizione
L'addome è sottile e allungato ed è coperto da ali negli esemplari completamente sviluppati.
Dopo di esso è situato il torace: il meso- e il metatorace (il secondo e il terzo dei segmenti toracici), a differenza degli altri ordini di insetti, presentano zampe con coxe (il primo segmento delle zampe) allungate; il protorace è, come già detto, allungato e sottile e il pronoto (lo "scudo"che protegge il protorace) è caratterizzato da bordi giallo scuro.
Dunque, dal protorace partono le zampe raptatorie: alla base della coxa (che nelle zampe raptatorie è esageratamente allungata) c'è un ocello nero (spesso anche bianco e seguito da una serie di puntini bianchi) che ha il ruolo di spaventare i predatori. Dalla coxa parte il secondo segmento, il femore, che ha una doppia fila di spine ed è preceduto dal troncatere, un segmento secondario di piccole dimensioni.
Dopo il femore si trova la tibia, un segmento (sempre con un lato spinoso) opposto a esso e lungo la metà, per chiudere la tenaglia.
All'estremità della tenaglia, per non privare l'insetto di due preziosi arti, c'è il tarso (l'ultimo segmento della zampa, utilizzato per camminare), preceduto dal metatarso; entrambi vengono ripiegati sulla tibia quando la mantide ha afferrato la preda.
La testa, come già detto in precedenza, è triangolare. Gli occhi composti (a volte "tagliati" da una linea bruna) occupano buona parte di essa, permettendole una vista acutissima, durante la notte diventano neri. Nonostante sembri che la mantide segua il nostro sguardo con una pupilla, le mantidi non hanno la pupilla, quella che vediamo è una convergenza di luce edipende dall'angolazione. Sulla testa ci sono: due lunghe antenne molto mobili, tre occhi semplici (laterali e mediano) per percepire la luce (ocelli) e l'apparato masticatorio formato da vari palpi, labri e mandibole.
Il dimorfismo sessuale è accentuato in questa specie. Infatti i maschi sono lunghi fino a 5 cm, mentre le femmine arrivano a misurare 8 cm; inoltre, le antenne dei maschi sono più lunghe e sono rosse, la differenza più importante è comunque il numero di segmenti addominali, le femmine ne hanno 6 mentre i maschi uno o due in più (tuttavia nei primi stadi di vita la differenza non è evidente). Le mantidi religiose possono essere verdi, giallo paglia o marrone scuro.

Biologia
Le mantidi religiose si nutrono principalmente di insetti (specialmente ortotteri), tra cui anche altri componenti della stessa specie e, occasionalmente, di ragni, anche se gli esemplari più grandi possono predare pure piccole lucertole.
Dopo un lungo agguato, afferrano velocemente la preda con le zampe raptatorie (e già questo può risultare letale per la preda) e cominciano a divorarla dalla testa, non usano veleni e perciò sono assolutamente innocue per l'uomo.
Le mantidi, per far riuscire i loro agguati, devono mimetizzarsi perfettamente, ecco perché esse imitano perfino l'oscillare delle foglie al vento, anche quando esso è totalmente assente.
Le femmine, date le loro maggiori dimensioni rispetto ai maschi, dopo l'accoppiamento, li divorano per aver abbastanza proteine per la deposizione delle uova.
Dopo questa fase, il ventre della femmina si ingrossa abbondantemente e questa, dopo qualche tempo, depone le cosiddette ooteche (elemento in comune con le blatte, con gli ortotteri e con i coleotteri idrofili), cioè rigidi astucci di tessuti fibrosi bruni contenenti uova dalla forma a stecchetto; in questa specie ci sono anche due cuscinetti che proteggono le uova (che possono essere da 200 a 400) dal freddo invernale.
Dopo la deposizione, succede l'inverno e le femmine più longeve terminano la loro vita dopo 14 mesi circa dalla nascita.
In primavera le delicate ninfe (o neanidi) escono dalle loro ooteche. Inizialmente hanno bisogno di molta umidità e tollerano fratelli e sorelle, ma dopo la prima muta diventano territoriali e molte volte mangiano le altre mantidi più piccole.
Il loro areale è molto ampio: comprende il Nord-Africa (regione originaria), il centro e il Sud-Europa e l'Asia occidentale. Inoltre, l'insetto è stato introdotto accidentalmente in Nord-America e in altre località poco consistenti.
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[Adult female of Mantis religiosa; photo by Martino Romano, Salento (Italy), summer 2018]

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[Adult female of Mantis religiosa eating a subadult of Nezara viridula; photo by Martino Romano, Salento (Italy), summer 2018]

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