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Lepisma (Martino Romano, aprile 2019)

PESCIOLINO D'ARGENTO (Lepisma saccharina) Linneo 1758
Immagini
ordine: Thysanura (Zygentoma);
sottordine: Lepismatidae.

Lepisma saccharina è un piccolo insetto della sottoclasse Apterygota, comunissimo nelle nostre case e in altri ambienti fortemente antropizzati.
Lèpisma in greco significa "squama" e il nome specifico ("saccharina") deriva dal fatto che la dieta di questo insetto è composta da sostanze ad alto contenuto di saccarosio.

Descrizione
Lepisma saccharina è un insetto molto primitivo, fa infatti parte della sottoclasse Apterygota, composta da insetti completamente privi di ali.
Il corpo è lungo da 10 a 15 mm, peloso ed è schiacciato per infilarsi in fessure, l'esoscheletro è poco duro e non protegge dai predatori.
Ha un addome di forma allungata con all'apice tre stili, ovvero lunghi filamenti sensoriali che stabilizzano la corsa dell'insetto [spesso vengono erroneamente definiti tutti cerci, mentre solo quelli laterali lo sono realmente, quello centrale è il telson, l'ultimo urite (segmento addominale)]. Il torace è privo di ali e le zampe di tipo cursorio permettono una corsa a scatti, i tarsi non rendono l'animale in grado di scalare le pareti lisce.
La testa presenta occhi molto piccoli e lunghe antenne protese in avanti.
Lepisma saccharina è di colore giallo sbiadito, ma la parte superiore del corpo è ricoperta da minuscole squame argentee che compaiono dopo la terza muta.

Biologia
Lepisma saccharina è un animale strettamente legato a luoghi antropici ed è molto difficile trovarlo in posti che non lo sono.
Ha abitudini notturne e tende a frequentare edifici umidi e poco curati (ad es. biblioteche, magazzini, cantine ecc.).
Ha dieta onnivoro-detrivora e, nonostante tenda a mangiare sostanze ad alto contenuto di saccarosio, mangia di tutto: residui cheratinosi (peli, capelli, insetti morti, esuvie ecc.), cellulosa (carta, cartone ecc.), sostanze zuccherine, derivati del latte, alimenti contenenti molto amido ecc.
Anche se dalla lista soprastante si può capire che difficilmente un Lepisma resta a corto di cibo, questo insetto è capace di resistere un anno senza mangiare.
Sebbene mangi di tutto, il lepisma non è pericoloso per il nostro cibo e per l'uomo e non ci arrreca nessun danno. Se li si vuole catturare basta lasciare un'esca (come zucchero o bucce di patate) nel luogo interessato ed eliminarli in seguito.
Si riproducono tutto l'anno per inseminazione indiretta (in caso di assenza del maschio possono anche riprodursi per partenogenesi) e depongono le uova quando la temperatura è alta, a 30 gradi una femmina può deporre circa 100 uova.
La specie è ametabola, quindi la neanide è uguale all'adulto, ma più piccola e priva di scaglie prima della terza muta.
Il Lepisma può fare circa otto mute nell'arco della sua vita e vive da due a otto anni a seconda della temperatura.
Il lepisma viene predato da ragni, dermatteri (forbicine) e altri animali delle case.
Lepisma saccharina è cosmopolita.
Ci sono moltissimi lepismatidi molto simili a Lepisma saccharina (come il gen. Thermobia e il gen. Ctenolepisma) e spesso le differenze tra loro si possono notare solo al microscopio.
Comunque tutti i membri della fam. Lepismatidae hanno biologia e comportamenti quasi identici a Lepisma saccharina, alimentazione, habitat, riproduzione e tutti gli altri aspetti elencati nella scheda sono simili, se non uguali.
lepisma
[Specimen of Lepisma saccharina; photo by Martino Romano, summer 2018]

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