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Folco Arlecchino (Martino Romano, maggio 2018)

FOLCO ARLECCHINO (Holocnemus pluchei) Scopoli 1763
Immagini
ordine: araneae;
sottordine: pholcidae.

Holocnemus pluchei è uno dei parenti più prossimi dei comunissimi Pholcus (comunemente chiamati ragni ballerini, folchi, o falangi), quasi esclusivi di zone antropizzate.
Costruiscono tele irregolari su cui le femmine conducono una monotona esistenza.
A differenza della maggior parte dei ragni, le femmine non uccidono il maschio dopo l'accoppiamento.

DESCRIZIONE DI HOLOCNEMUS PLUCHEI
I ragni del genere Holocnemus sono al primo sguardo identici ai Pholcus se non per la più variegata colorazione dell'addome.
Le zampe sono praticamente identiche a quelle di quasi tutti i folcidi: sono esageratamente allungate (specialmente il paio anteriore, usato per "gestire" e costruire la tela) con un quasi eccessivo prolungamento del metatarso, utile per usare come appiglio i punti più lontani della tela, il paio di zampe più corto è il penultimo.
Nelle giunture tra i segmenti, le zampe hanno dei punti marroni e bianchi.
Il cefalotorace (prosoma) è dello stesso colore delle zampe e ha una macchia bruna centralmente; presenta occhi accalcati in gruppi e due pedipalpi abbastanza robusti.
L'addome (opistosoma) è grande il doppio del cefalotorace e presenta le filiere (organi utilizzati per la produzione di ragnatele) nella parte inferiore.
L'addome è, nella parte superiore e laterale, grigio-verde oliva o bruno-rossiccio con dei meravigliosi disegni bianchi; nella parte inferiore, partendo dalle filiere, corre una banda marrone scuro che attraversa il cefalotorace fino ai pedipalpi.

BIOLOGIA ED ETOLOGIA DI HOLOCNEMUS PLUCHEI
La biologia degli Holocnemus è simile, se non uguale, a quella dei Pholcus.
Le femmine vivono su ragnatele irregolari e arcuate che non vanno molto oltre la quindicina di centimetri e che si trovano in angoli interni di case o cantine, passano l'intera vita su queste tele (che in caso fossero distrutte verrebbero subito ricostruite) durando fino a tre anni; mentre i maschi vagabondano alla loro ricerca per accoppiarsi, e vivono di meno.
Quindi questi ragni sono abbastanza resistenti dato il bisogno di poco spazio e ossigeno e resistenza a digiuni lunghissimi (una femmina può resistere 3-4 mesi senza nutrirsi).
La dieta include tutte le prede di taglia inferiore o poco superiore a quella del ragno che incappano nell'ingegnosa trappola e la fanno vibrare tentando di scappare.
Inizialmente il ragno ricopre la preda, dopo l'inoculazione del veleno (che è debole per insetti di media taglia e innocuo per l'uomo), con un tipo di seta specifico usato per questo scopo, poi la tiene nei pedipalpi mentre succhia i suoi liquidi interni (emolinfa); a volte, in caso di grosse prede, per molte ore (mentre, nel caso di un chironomide, un'ora può bastare).
Sono dotati di un ingegno non da nulla e hanno sviluppato diverse tecniche difensive: quella più comune consiste nel vibrare per alcuni secondi impressionando l'aggressore, ma in alcuni casi il ragno si finge morto, riuscendo benissimo nel suo intento.
La riproduzione è uguale a quella dei Pholcus: dopo un accoppiamento non cruento, la femmina depone una sacca ovarica non coperta da seta contenente circa una trentina di uova che tiene nei pedipalpi fino alla nascita dei piccoli.
Convive pacificamente con i Pholcus e le femmine fanno sei mute nella loro vita.
Holocnemus pluchei ha areale mediterraneo.

holocnemus
[Female (one and half year old) of Holocnemus pluchei in captivity with her prey: a caterpillar; photo by Martino Romano, Torino (Italy), spring 2018]

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